DEA Mediagroup News
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Presentazione di ProQuest Central Lunedì 24 Maggio 2010, ORE 14,00
ProQuest Central
LUNEDI’ 24 MAGGIO – ORE 14,00
Centro di Documentazione Europea “Altiero Spinelli”
Università La Sapienza di Roma – Fac. Economia
Biblioteca Generale “Enrico Barone”
Via del Castro Laurenziano, 9 – ROMA
DEA Mediagroup e ProQuest, in collaborazione con CASPUR-CIBER, stanno lavorando ad una trattativa consortile per il 2010, aperta anche a libere aggregazioni a livello metropolitano e regionale.
L’incontro organizzato a Roma, in particolare, è dedicato agli atenei, istituzioni bibliotecarie, enti governativi e di ricerca dell’Italia centro meridionale.
Vorremmo che la presentazione non fosse un momento unilaterale bensì si trasformasse in una tavola rotonda, occasione per chiarire dubbi, scambiarsi informazioni.
Ci piacerebbe lasciare la riunione con una bozza di piano di lavoro ed un’idea di quali istituzioni possano essere interessate ad un progetto di condivisione a livello macro-regionale o nazionale.
L’intento dell’incontro è quello di mostrare nel modo più efficace possibile la straordinaria ricchezza e la complessità di questa risorsa.
Saranno presenti anche i responsabili ProQuest per l’Europa: Carlos Mascorda e Yannis Gkanatsios.
ProQuest Central è la più ampia base dati a testo completo attualmente disponibile nel mercato dell’editoria elettronica, include ad oggi 25 fra le basi dati più importanti del catalogo ProQuest che complessivamente offrono lo spoglio di più di 14.000 titoli, di cui oltre 11.000 in full-text.
ProQuest Central è una risorsa mutidisciplinare, strumento di riferimento per ricercatori di ogni livello: le più prestigiose riviste accademiche internazionali insieme alle più importanti riviste commerciali, oltre a company reports, tesi di laurea e dottorato, quotidiani, newsletters e newswires, monografie.
ProQuest Central fornisce copertura globale alla più ampia varietà di discipline.
Google Editions, il nuovo marketplace per e-books
Verrà lanciato all’inizio dell’estate Google Editions, il nuovo progetto di una piattaforma online dedicata alla vendita di e-books, con un catalogo che nelle previsioni dovrebbe contenere più di mezzo milione di titoli.
Iniziativa che introduce Google nel mercato in espansione degli e-books e si fa apprezzare per due ragioni almeno: il modello di business e la possibilità di accedere ai testi direttamente dal Web browser, senza necessità di scaricarli.
Al momento, infatti, i contenuti non saranno disponibili per il download ma solo per la consultazione, in rete o off line nel caso in cui il documento sia stato aperto anche solo una volta.
Ma il successo di Google Editions potrebbe essere assicurato anche dalla possibilità data agli utenti di accedere ai testi da qualsiasi e-reader (sembra infatti che il ventilato accordo con la Sony per la fruizione dei titoli attraverso il suo e-reader non contemplerebbe una clausola di esclusività), ma ancora più semplicemente l’accesso sarà garantito anche da un PC o da un notebook, da uno smartphone, e con ogni probabilità da iPhone e iPad, ma manca al momento un annuncio in tal senso.
Apparentemente analoga a Google Books Search, l’iniziativa Google Editions ha proprio nell’annosa questione dei diritti la differenza più pregnante.
Editions tratterà, infatti, solo testi coperti da copyright e garantirà agli editori, nelle condizioni attuali, il 63 per cento del prezzo di vendita dei testi.
L’annuncio sul nuovo servizio di Google non sembra al momento avere suscitato reazioni avverse a cui Google è ormai aduso.
La prospettata collaborazione con gli attuali siti di e-commerce, certamente Amazon e Barnes & Noble, con congrue percentuali sulle vendite (45 per cento), dovrebbe mitigare i timori dovuti all’ingresso di un nuovo e potente concorrente nel mercato della distribuzione delle opere correnti e fuori catalogo.
Gli editori non hanno ancora aderito pubblicamente all’iniziativa ma sembrano guardarla con interesse per l’opportunità vantaggiosa, in particolare per i piccoli editori, di avere accesso all’universo degli e-books.
“Publishers tend to believe the more outlets to sell books the better. Even the smallest independent bookstore will have access to a sophisticated electronic-book sales service with a vast selection of titles”, riporta il Wall Street Journal.
Ciber Newsletter-Maggio 2010
Google digitalizza le biblioteche di Roma e Firenze
Grazie ad un accordo con il Governo italiano, Google selezionerà un totale di un milione di titoli tra le opere delle Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze per avviarli alla scansione digitale e alla pubblicazione online
Francesco Maria Giro, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, nel corso della riunione di ieri del Consiglio Europeo dei Ministri della Cultura, ha illustrato l’accordo che il Governo italiano ha siglato con Google per la digitalizzazione di un milione di opere delle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze.
Google raccoglierà i volumi d’interesse, evitando le opere “orfane”, cioè quelle di cui si ignorano i titoli dei diritti e quelle che sono ancora protette da copyright (ovvero non sono ancora passati 70 anni dalla morte dell’autore).
In realtà, nel secondo caso, la digitalizzazione potrebbe essere solamente rimandata per lasciare spazio ad una riflessione approfondita in sede nazionale ed europea con gli esponenti delle categorie professionali interessate.
Qualora venissero individuati meccanismi che soddisfino tutte le esigenze in gioco, non è escluso che Google possa essere autorizzato a mettere le mani anche su opere tutt’ora in commercio.
Per realizzare quest’opera di digitalizzazione, il colosso di Mountain View ha pensato di creare un centro di scannerizzazione ad hoc, sul territorio italiano.
A lavoro ultimato, Google donerà una copia digitale di tutti i libri acquisiti alle due Biblioteche, restituendo gli originali.
I costi dell’operazione saranno a carico di Google, così come quelli del trasporto dei volumi dalle Biblioteche al centro e ritorno.
Dopo la prima fase di digitalizzazione, sarà poi la volta della pubblicazione tramite il canale libri dello stesso motore di ricerca.
Presto, il Sapere contenuto nei testi selezionati da Roma e da Firenze, andrà ad arricchire il già folto numero di volumi presenti nell’archivio digitale di Big G. Con il “programma Partner”, che riguarda le opere ancora protette dal diritto d’autore e che consente agli stessi di decidere quale percentuale dei propri libri rendere disponibile (anche solo poche righe), Google ha reso la ricerca dei testi davvero completa: grazie a questo sistema è possibile trovare i libri e sapere dove acquistarli o prenderli in prestito, senza ledere alcun diritto dell’autore e anzi, favorendo la diffusione del suo testo.
