DEA Mediagroup News

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IPhone challenge to Kindle as book apps surge

The iPhone may take market share from the Amazon Kindle, following an explosion in the supply of book apps last month, according to a report by San Francisco-based mobile application analytics company Flurry.
The number of book apps supplied to the iPhone App Store overtook the number of games apps for the first time in September, Flurry reported.
Between August 2008 and August 2009, most of the apps released were in the games category. But in October, one out of every five new apps launching in the iPhone was a book. “During the month of August, 1% of the entire US population was already reading a book on iPhone. Now, with books shipping in droves, we are seeing the supply-side explode,” Flurry stated.
The company concluded: “The sharp rise in e-book activity on the iPhone indicates that Apple is positioned to take market share from the Amazon Kindle as it did from the Nintendo DS.”
Last week The Bookseller revealed that slow-moving publishers could be left out of the “explosion” in demand for the creation of book applications for the Apple iPhone and iPod Touch. Adam Martin, head of the interactive department at United Agents, said apps were a “game-changer” for authors and publishers. He warned that publishers needed to move “within the next six months”. “If they are slow, they may get left out,” he said.

The Bookseller, 3rd November 2009
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Deastore sarà presente alla Fiera del Libro di Francoforte

Stand Halle 8.0 R 955
a cura della redazione DEA Mediagroup SpA
La Fiera del Libro di Francoforte, nota in tutto il mondo come “Buchmesse” è in Europa la più prestigiosa Fiera Internazionale dell’Industria Editoriale e si tiene ogni anno nella città tedesca di Francoforte, nel mese di Ottobre.
La storia della “Buchmesse” cominciò nel ‘600 quando Johannes Gutenberg a Magonza (vicino a Francoforte) inventò la stampa a lettere mobili. Fino all’800 la fiera di Francoforte rimase la più importante in tutta l’Europa e i cambiamenti politici ed economici fecero sì che nel ‘900 Lipsia diventasse il centro dell’industria dei libri e dell’editoria.
Nel 1949 dopo la divisione della Germania e il trasferimento di molte case editrici dalla Repubblica Democratica Tedesca a Francoforte, città che ospitava già dal 1946 la Biblioteca Nazionale (Deutsche Bibliotek), Francoforte riscoprì le vecchie tradizioni e da lì la “Buchmesse”, in più di 50 anni è diventata una delle Fiere più conosciute e importanti al mondo che richiama ogni anno migliaia di editori , ospita più di 300.000 visitatori e circa 7.000 espositori.
Ogni anno si dedica ad un “ospite d’onore” e molte manifestazioni si concentrano sulla produzione e la cultura del Paese ospite.
La prossima edizione della Buchmesse si terrà dal 14 al 18 ottobre 2009 e avrà come ospite d’onore la Cina.
Durante la Fiera vengono assegnati numerosi Premi Letterari e l’evento clou è senz’altro l’assegnazione del Premio della Pace.
DEA Mediagroup che da più di 50 anni lavora a stretto contatto con gli editori di tutto il mondo per la distribuzione di libri italiani e stranieri, riviste, banche dati online, brevetti, letteratura grigia sarà presente quest’anno alla Fiera del Libro di Francoforte in qualità di espositore dal momento che con deastore.com ha ampliato i settori di distribuzione, tenendo in larga considerazione non solo il mercato business ma anche il mercato consumer e arricchendo il suo sito di nuovi prodotti di intrattenimento quali: la musica, i film in dvd, i videogiochi.

Vi aspettiamo a Francoforte !
DEA Mediagroup

Visita il sito della fiera di Francoforte

Deastore alla Fiera del Libro di Torino 2009
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De Agostini partner editoriale esclusivo della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano

Novara, 13 ottobre 2009. De Agostini Editore e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano lo scorso 31 luglio hanno firmato un accordo quadro in esclusiva mondiale. Obiettivi dell’accordo sono la divulgazione e la valorizzazione di un patrimonio culturale di altissimo profilo, costituito da collezioni bibliotecarie e pittoriche uniche al mondo, tra cui il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, e la promozione e la gestione dei diritti di riproduzione dei contenuti iconografici e video di tutte le opere di proprietà dell’Ambrosiana.

Il vastissimo patrimonio della Biblioteca Ambrosiana, che ha appena festeggiato il quarto centenario dalla sua fondazione, comprende più di 35.000 manoscritti, 12.000 pergamene, 3.000 incunaboli, 30.000 disegni e incisioni, più di 950.000 volumi a stampa, oltre alle numerose legature medievali e alle raccolte numismatiche e archeologiche.
Grazie all’esperienza e alle conoscenze tecniche ed editoriali della struttura della De Agostini Picture Library, questo preziosissimo patrimonio sarà reso disponibile e utilizzabile per ogni attività editoriale sia per i progetti di De Agostini stessa che per progetti in partnership con Case Editrici interessate alla divulgazione e commercializzazione di un tale inestimabile patrimonio di cultura e conoscenza.
Il patrimonio della Biblioteca Ambrosiana al centro dell’accordo con De Agostini Editore

I progetti editoriali di carattere divulgativo, pensati da De Agostini a partire dai contenuti della Biblioteca sono numerosi e declinati per tutti i canali distributivi, i media e le piattaforme disponibili. Molte sono, inoltre, le opportunità per tutti i partner editoriali interessati al vastissimo patrimonio artistico e culturale dell’Ambrosiana per i propri progetti. La Biblioteca Ambrosiana, per la vastità e il pregio delle opere, è una delle raccolte storiche più antiche e complete del mondo. Ubicata nel cuore di Milano, sulle fondamenta del Foro Romano (appena restaurato e di prossima apertura per le visite al pubblico), custodisce manoscritti, codici, incunaboli, libri e disegni d’inestimabile valore che permettono studi di carattere storico, letterario e religioso. Nata nel 1607 dalla visione del cardinale Federico Borromeo, illuminato mecenate e precursore dei tempi che voleva rendere Milano città d’incontro delle culture in un momento storico segnato da forti divisioni, l’Ambrosiana fu una delle prime biblioteche al mondo a essere aperta alla pubblica lettura (1609). Dal momento della sua fondazione, ha continuato a svolgere il ruolo che le era stato assegnato: non soltanto custodire manoscritti e libri rari, ma anche permetterne la fruizione, adempiendo la duplice funzione di conservare e promuovere il sapere. La Pinacoteca Ambrosiana: le raccolte famose e i gioielli nascosti Del patrimonio della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fa parte anche la Pinacoteca Ambrosiana, costituita da Federico Borromeo nel 1618, che doveva servire da sussidio e modello a una futura Accademia di Belle Arti per la formazione e l’educazione del gusto estetico: l’istituzione nacque, infatti, per assicurare una formazione culturale gratuita a chiunque avesse qualità artistiche o intellettuali. Possiede oggi oltre 2000 opere fra dipinti, sculture e arredi, oreficerie, naturalia e oggetti diversi di arti applicate, oltre a più di 22.000 disegni e può vantare capolavori universali come la Canestra di frutta di Caravaggio, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli, il prezioso cartone della Scuola d’Atene di Raffaello.

Il “vessillo” dell’intera raccolta è senza dubbio il Musico, l’unico dipinto su tavola di Leonardo esistente a Milano. Interessante, dal punto di vista storico, è la produzione di copie da dipinti celebri, promossa per scopi didattici e documentativi, come ad esempio la copia dell’Ultima Cena di Leonardo dipinta dal Vespino, commissionata già nel 1609 dal Cardinal Federico per preservare il capolavoro leonardesco che già allora versava in condizioni precarie di conservazione.
Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci: le mostre, i cataloghi e i volumi tematici.

Il Codice Atlantico è noto a tutto il mondo come la più ampia e stupefacente collezione di fogli leonardeschi e abbraccia la vita intellettuale del genio toscano per un periodo di oltre quarant’anni, dal 1478 al 1519. I suoi 1119 fogli, raccolti nel ‘600 dall’architetto Pompeo Leoni e rilegati negli anni ’70 in dodici volumi di tale peso da pregiudicarne la conservazione, sono stati sfascicolati nello scorso mese di giugno e sono stati posti singolarmente in appositi passepartout, in modo da poter essere preservati nelle migliori condizioni. Sono stati poi digitalizzati con tecnologie avanzate, per l’acquisizione in altissima definizione. Tutto questo prezioso lavoro ha reso possibile, quindi, l’esposizione integrale della raccolta.
Comunicato stampa – De Agostini-


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