DEA Mediagroup News

Publishing, Media, Entertainment, Libraries, Bookshops, Research and technological innovation

E-BOOK: Il Sapere nel Digitale

La DEA Mediagroup SpA in occasione del lancio della nuova piattaforma per del Deastore per gli E-book, organizza una sessione di aggiornamento riservata a bibliotecari e ricercatori. L’incontro alterna le presentazioni di novità editoriali da parte di editori internazionali con le esperienze degli Opinion Leaders del mondo accademico.

Il workshop è un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del mondo degli e-book, sia dal punto di vista della produzione editoriale che della diffusione nel mondo accademico.

L’evento si terrà dalle 8:30 alle 14:00 del giorno 30 settembre 2010 e si svolgerà presso la prestigiosa “Aula Marconi” del CNR (Consiglio Nazionale della Ricerca) in piazza Aldo Moro 7 in Roma.

Alla fine della sessione verrà sorteggiato tra i partecipanti 1 e-book reader.

La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi è richiesta la registrazione.

Programma

Richiedi le relazioni presentate


Bookmark and Share

Il libro digitale supera la carta

Nella libreria online Amazon la vendita di ebook ha superato i libri tradizionali di carta: a maggio i lettori hanno comprato 180 titoli in formato digitale per ogni cento volumi stampati con inchiostro. A trainare gli acquisti è Kindle, un dispositivo portatile che nelle versioni più diffuse è grande all’incirca quanto un romanzo tascabile.
Da tempo è noto che i lettori più appassionati sono anche i principali utenti dell’ereader. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha vinto la sua scommessa: tre anni fa ha lanciato Kindle per facilitare lo sfoglio delle pagine su un display elettronico e offrire una biblioteca personale a portata di mano. Nel tempo, è diventato una sorta di iPod per la letteratura, dove gli ebook sostituiscono i brani musicali.
Negli ultimi mesi, però, si sono moltiplicate le imitazioni, soprattutto negli Stati Uniti. La catena di librerie Barnes & Noble, per esempio, ha sviluppato un lettore digitale, Nook. E attraverso il suo sito web l’anno scorso ha ottenuto un aumento del 24% per le vendite. Negli Usa i primi dati sul mercato digitale diffusi dall’Aap (Association of American Publisher) sono incoraggianti: nei primi cinque mesi dell’anno gli acquisti di ebook sono triplicati rispetto a un anno prima, per un giro d’affari complessivo di 148 milioni di dollari. E in Italia? Le previsioni dell’Aie stimano che entro l’anno due titoli ogni cento saranno in formato digitale. E intanto fioriscono i progetti di librerie online per raggiungere la platea di chi frequenta internet. L’ultimo ad arrivare sul web è Bookrepublic, sostenuto dall’appoggio di quindici piccole case editrici: per adesso punta soprattutto su narrativa e saggistica. Inoltre ha scelto un dialogo con i lettori attraverso i social network: gli iscritti di Facebook, per esempio, possono diventare “fan” di Bookrepublic e seguire le iniziative sulla propria pagina personale. Oppure, gli appassionati di letteratura possono aggiornarsi sulle ultime proposte attraverso i messaggi di twitter: il microblog è già utilizzato per l’ascolto delle opinioni online da editori italiani come Einaudi e Mursia. Ma su internet sono arrivate da tempo altre librerie che cercano un contatto diretto con il pubblico. Alcune hanno una tradizione nel commercio elettronico in Italia, come Bol e Ibs. Altre, invece, scommettono su audience di nicchia: per esempio, ScuolaBook è dedicata soprattutto all’editoria scolastica, oppure Deastore ha un punto di forza nella saggistica e nelle pubblicazioni professionali in lingua inglese. Sono rivolte a un’ampia platea iniziative come e-books italia e Simplicissimus Book Farm. Anche i grandi gruppi editoriali hanno in cantiere progetti per entrare su internet con i loro archivi di romanzi, saggi, racconti. Feltrinelli, Rcs e Gems sono unite in Edigita, una piattaforma che aggrega circa quaranta aziende impegnate nell’industria del libro. Mondadori, invece, ha annunciato che sperimenterà da sola la sua libreria online. E Telecom Italia studia lo sbarco sul web con un suo spazio per gli ebook, sulla scia dei successi di altri operatori telefonici internazionali, come il giapponese Ntt DoCoMo o il sudcoreano Sk Telecom.
Eppure affacciarsi su internet non è semplice. In Spagna fa discutere Libranda, la vetrina digitale che riunisce alcune case editrici iberiche e globali (nell’elenco figurano Planeta, Random House, Santillana, Wolters Kluwer, Sm). Ha debuttato il 15 luglio, ma in una settimana ha sollevato una valanga di critiche sul web. I lettori protestano perché è necessario scaricare alcuni software per poter leggere gli ebook, complicando l’accessibilità agli scaffali digitali.
E il catalogo non supera per adesso il migliaio di titoli. Troppo poco, secondo gli utenti iberici, per uno spazio che vuole rappresentare la letteratura in lingua spagnola, anche se si tratta di un prototipo: il lancio ufficiale di Libranda è previsto per il 15 settembre. In Francia, invece, prosegue il progetto per costruire una singola piattaforma nazionale per gli ebook. A fine giugno nove case editrici e due siti di ecommerce (ePagine e Numilog) hanno iniziato a sperimentare un’unica interfaccia per la vendita online. Il varo definitivo è atteso per l’inizio dell’autunno.
Luca Dello Iacovo
Il sole 24 Ore – 21 Luglio 2010


Bookmark and Share

È scattata l' ora degli ebook italiani

Ogni promessa è debito. Anche nel nuovissimo universo dell’ ebook, il libro elettronico che (secondo l’ Aie) sarebbe già utilizzato da 2 milioni di italiani. E così da stasera alle 21 (assolvendo appunto una promessa fatta all’ ultimo Salone del libro di Torino), Marco Ferrario, Marco Ghezzi e lo staff di Bookrepublic, la piattaforma che raccoglie un folto gruppo di piccoli e medi editori italiani (tra questi il Saggiatore, Quodlibet, minimum fax, Nottetempo, Leone Verde, Edizioni e/o, Iperborea, Marcos y Marcos, Franco Angeli) daranno la possibilità a chi si presenterà nella nuova sede milanese della società (con relativo iPad o altro supporto) di effettuare, gratuitamente, i primi download in ebook di titoli made in Italy «in diritti» (l’ invito alla serata si trova direttamente su Facebook digitando www.bookrepublic.it). Per ora saranno 500, ma da settembre dovrebbero quantomeno raddoppiare, anche se si ipotizzano addirittura 1.500 titoli disponibili. Letteralmente bruciati i grandi gruppi che scenderanno in campo «soltanto» in autunno: da Edigita (Feltrinelli, Gems, Rizzoli) con i suoi 2.000 a Mondadori con i suoi 1.400. Ma già entro la fine di luglio Deastore.com (distributore di libri e riviste italiane e internazionali) annuncia tra i suoi 300mila ebook scaricabili anche 2.000 titoli italiani (a cominciare dai bestseller di Giorgio Faletti), promettendone «50.000 di 500 editori» per il 2011 (intanto grazie a un accordo con alcune catene commerciali Deastore offre già «buoni» da 66 euro utilizzabili appunto in ebook). Dopo la festa di stasera, dunque, non più gratuitamente ma con una cifra che potrà oscillare da 3,90 a 14,90 euro, attraverso Bookrepublic sarà possibile scaricare e leggere libri come La scomparsa dei fatti di Marco Travaglio, Chronic City di Jonathan Lethem, L’ ultimo inverno di Salvatore Niffoi, L’ evoluzione della cultura di Luca Cavalli Sforza o la Cosmetica del nemico di Amélie Nothomb (e poi Milena Agus, Daniel Cohn-Bendit, Chris Anderson o Michela Murgia). E mentre diventa il più grande store in cui acquistare ebook in italiano in formato epub, Bookrepublic ribadisce il proprio ruolo di piattaforma di servizio che offre ai suoi editori gli strumenti per gestire digitalizzazione e commercializzazione dei cataloghi.

Corriere della Sera 15 Luglio 2010
Stefano Bucci


Bookmark and Share