DEA Mediagroup News

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IEEE-Wiley E-Books Library. Un'inestimabile risorsa per Università e Biblioteche

Una nuova Collezione di oltre 400 E-Books IEEE-Wiley è ora disponibile su piattaforma IEEE XPlore.
La Vostra Biblioteca si arricchirà grazie all’accesso a manuali, reference works e testi professionali, in formato digitale, nelle principali aree di ricerca, quali: Bioingegneria, Comunicazione, Networking e Tecnologie Broadcast, Matematica, Scienze ed Ingegneria e molte altre ancora.

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Dea Mediagroup sarà a Bibliostar 2011

Anche quest’anno Dea Mediagroup parteciperà (stand A12 piano terra) a Bibliostar, la fiera giunta ormai alla sedicesima edizione, che si terrà a Milano il 3 e il 4 marzo 2011, al Palazzo delle Stelline.
In tale occasione saranno organizzati diversi seminari di aggiornamento che si terranno nella Sala Cavaliere al 1° piano il giorno 3 marzo, dalle ore 9,30 alle ore 17,00.
Tra le novita’ che verranno presentate segnaliamo la piattaforma per il prestito digitale e il database digitalizzato dei fondi antichi della Biblioteca Nazionale di Firenze, nonche’ un innovativo software per lo studio dell’anatomia.

Cliccare qui per leggere il programma e partecipare al seminario


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Piccoli grandi e-book

E gli editori accelerano
Presentata a Milano la prima ricerca europea. La Gran Bretagna copre il 65% degli acquisti. Italia ferma allo 0,2, ma…


MILANO – Nel 2010 Il mercato italiano degli e-book valeva il 2,6% di quello europeo.
Tradotto in euro si tratta di due milioni o giù di lì.
Una nicchia, dunque, ma si tratta solo dell’inizio.
Anche perché i 70-80 milioni di euro spesi l’anno scorso nel vecchio continente per l’acquisto di libri elettronici sono destinati a moltiplicarsi nel giro di pochi anni.
Se oggi, infatti, gli e-book rappresentano fra lo 0,5% e lo 0,6% del mercato continentale del libro (lo 0,2% in Italia) entro il 2014 questa percentuale si moltiplicherà per 10 fino a raggiungere una quota compresa fra il 6% e il 7%. A fornire questi dati, i primi in assoluto sull’Europa, è stata una ricerca condotta assieme da AT Kerney, società di consulenza internazionale e da Bookrepublic distributore italiano di libri digitali. L’occasione: il summit milanese “If Book Then” organizzato da Bookrepublic cui hanno partecipato 280 esponenti del mondo editoriale italiano ed europeo.
Lo scenario è affascinante: nella vecchia Europa gli acquisti di libri elettronici di fatto sono iniziati solo l’anno scorso.
Insomma, abbiamo cinque anni di ritardo sugli Usa che oggi coprono fra l’8% e il 10% delle loro vendite attraverso il download di file dalle principali librerie elettroniche per un fatturato complessivo stimato fra i 700 e gli 800 milioni di euro.
E anche se la nostra crescita sarà più lenta di quella americana è possibile che la forbice che ci distanzia dagli Usa tenda progressivamente a ridursi.

Se questo è la cornice, tocca alla Gran Bretagna la parte del leone. Gli inglesi, infatti, coprono da soli il 65% degli acquisti europei. Un primato raggiunto grazie alla disponibilità di mezzo milione di titoli e di 1,6 milioni di device dal Kindle all’Ipad a tutti gli altri e-reader. In seconda posizione ecco la Germania: centomila titoli e 800 mila device per una quota che sfiora il 26% delle vendite europee. Quanto all’Italia, quarta alle spalle della Francia, sconta soprattutto uno scarso numero di titoli (7mila contro i 50 mila dei francesi) mentre la consistenza del “parco macchine” appare più equilibrata: 470 mila a fronte delle 600 mila d’oltralpe.

Ad ogni modo non è detto che il Bel Paese sia destinato a fare la Cenerentola d’Europa. Gli editori presenti, infatti, sembrano decisi a pigiare sull’acceleratore dello sviluppo.
Lo conferma Luca Formenton , a capo del Saggiatore (“abbiamo quasi tutto il catalogo su e-book”) e lo certifica Vittorio Bo, di Codice Edizioni: “Cinquanta titoli su 170 sono già in formato elettronico e in soli 6 mesi le vendite giornaliere sono quasi triplicate”.
Mentre Marco Ferrario, fondatore di Bookrepublic ha lanciato una casa editrice “40k” che pubblica solo e-book in 5 lingue diverse. “Fra le opportunità offerte dall’e-book”, ha spiegato Mike Shatzkin, guru del libro elettronico e fondatore di The Idea Logical Company, “c’è la possibilità di abbattere le barriere linguistiche diventando editori globali”.

GIORGIO LONARDI,
La Repubblica – (03 febbraio 2011)


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