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Deastore.com alla Fiera del Libro di Torino
(14-18 maggio 2009, pad.2 H18-J17)

Anche quest’anno Deastore.com sarà presente alla Fiera del Libro di Torino con un ricco programma di incontri con scrittori, artisti, critici cinematografici, giornalisti, performance dal vivo, filmati video, tavole rotonde.

Fra tutti gli appuntamenti in particolare segnaliamo:

Internet, libri e social network: nuove opportunità per utenti, autori e editori
(giovedì 14 maggio, ore 17.00)
Google: gigante con mire di espansione globale, monopolizzatore nel campo del sapere? Nemico o alleato degli editori? Quali opportunità offrono commercio elettronico e social network a editori, autori e semplici lettori?
Coordina: Carlo Massarini.
Intervengono:

  • Santiago de la Mora (Google Book Search)
  • Giovanni Soltoggio (LibraryThing)
  • Laura Maffezzini (Abebooks)
  • Eleonora Gandini (Weread e Lulu.com)
  • Fabrizio Ligi (Deastore.com)

Editori e musica
(domenica 17 maggio, ore 15.00)
Che rapporto intercorre tra scrittura e musica? Come rendere sulla carta un’arte così “intangibile”? Come trasmettere le emozioni di un brano musicale? E quali opportunità offre internet e il commercio elettronico all’editoria musicale? Come è cambiato il mercato in questi ultimi anni?
Coordina: Carlo Massarini.
Intervengono:

  • Daniele Di Gennaro (Minimum Fax)
  • Mario Bonandi (Isbn)
  • Angelo Leone (Stampa Alternativa)
  • Carlo Fiore (L’Epos)

    Ecco tutti gli ospiti che parteciperanno al Forum Deastore 2009:

Gian Luigi Rondi, Presidente dell’Accademia del Cinema italiano e del Festival del cinema di Roma, e con Maria Evelina Buffa, figlia del grande Amedeo Nazzari; per gli amanti di thriller, noir & co. Massimo Carlotto, Giorgio Faletti, Gaetano Amato, attore cinematografico e televisivo nell’inedita veste di giallista,

Elisabetta Bucciarelli presentata da Simonetta Agnello Hornby; e poi, per la musica, Lucio Dalla, Niccolò Fabi, Militant A, il quartetto Elisir, il chitarrista Luca Ghielmetti e la tavola rotonda “Editori e musica”; per grandi e piccoli lettori, la creatrice del mondo Fairy Oak, Elisabetta Gnone, Alessandro Cecchi Paone, Gherardo Colombo e Anna Sarfatti.

Inoltre, Francesco Carlà sul tema della finanza democratica; Massimo Martinelli e la “palude giustizia”; Stefania Cecchetti, Cristina Gabetti, Francesco Gesualdi, Maurizio Marulli, Giovanni Petrini a dibattito sul tema: “Consumo critico: una faticaccia?”.

Per chi “tiene famiglia”, “Tata Lucia” Rizzi, “Elasticgirl” Claudia De Lillo, Gianni Biondillo di fronte al dilemma “Genitori oggi: una corsa ad ostacoli?” e, per chi accetta le sfide, Paolo Taggi gioca con i lettori, Alessandro Cecchi Paone e Carlo Massarini a “La scatola dei format”.

Il Forum Deastore 2009 è condotto da Carlo Massarini con l’aiuto di Paola Di Giampaolo e Andrea Scaccia (Redazione Deastore.com) Alessandra Tedesco (Radio 24) e Valentina Tocchi.


Il programma completo è disponibile all’indirizzo: http://www.deastore.com/events/index_torino.
(oppure in formato pdf.)


La Fiera sarà anche l’occasione:

  • per scoprire tutte le funzionalità che la nostra libreria online riserva a biblioteche, istituti di ricerca, università, aziende, ma anche ai nostri affezionati lettori
  • per partecipare al Concorso Deastore e vincere fino a 200 euro di libri, dvd, cd, videogiochi
  • per ritirare uno dei 2.000 buoni sconto per l’acquisto di libri sul deastore.com
Veniteci a trovare alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 Maggio 2009, Padiglione 2 H18-J17
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«Non sperate di liberarvi dei libri»: Umberto Eco inaugura la Fiera del Libro di Torino

Sarà Umberto Eco a inaugurare il programma degli eventi che accompagnano la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, giovedì 14 maggio al Lingotto.
Non sperate di liberarvi dei libri: è questo il titolo della conversazione di Eco con Jean-Claude Carrière, che sarà pubblicata da Bompiani, e presentata in Fiera in anteprima mondiale.
Carrière è lo sceneggiatore di tanti film di Luis Buñuel (da Bella di giorno a Il fascino discreto della borghesia), Godard, Bertolucci, Ferreri.
Con lui, Eco (scrittore, studioso, collezionista, bibliofilo, ma anche appassionato conoscitore delle nuove tecnologie)
affronta il futuro dei libri nell’età digitale e discute il ruolo della memoria, la forza dei linguaggi visivi, il rapporto con il tempo, i pericoli e le potenzialità dei nuovi strumenti, in un viaggio che va dal papiro all’e-book


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Così l' e-book cambia il nostro modo di leggere

NON c’ è argomento più trascurato da chi scrive, e certo anche da chi legge, della lettura medesima, ma forse questo sarà l’ anno in cui i libri troveranno una nuova forma in cui essere letti come è già successo alla musica, ai film e ai video.
Dopo anni di tentativi e di prototipi insoddisfacenti, i produttori pensano di avere imboccato una strada promettente per trovare un equivalente elettronico del libro.
I nuovi ebook funzionano: si usano per leggere, anche usando l’ iPhone, e più comodamente di quanto succedesse sui visori della generazione tecnologica precedente.
Inoltre consentono di acquistare i libri (o meglio, i testi) per via telematica; “scaricarli” spendendo pochissimo, in tempo e in denaro; immagazzinarli senza occupare spazio; trasportarli senza sopportare peso.
Ma cambieranno il nostro modo di leggere?
Chiunque abbia avuto e abbia a che fare con libri e giornali potrebbe raccontare storie anche molto affascinanti a proposito della propria passione e dei modi in cui la persegue.
Un intero catalogo di formati, tipi di rilegature, di copertine, di caratteri tipografici, grammature di pagine, persino odori. Un atlante di luoghi: letto, poltrona, divano, sedia, amaca, spiaggia, panchina del parco, vagone del treno.
Un kamasutra di gaudenti posizioni: seduti, in piedi, supini, proni, distesi su un fianco; a gambe sollevate, incrociate; in solitudine, in una sala di lettura silenziosa, nel marasma di un bar; sbirciando la pagina di un vicino;
sbirciando le reazioni del vicino, come Paolo e Francesca; usando appositi lumini nel buio per non disturbare i dormienti…
Il bambino che trova il modo di leggere persino entro la cuccia delle sue coperte e il pendolare che estrae dalla tasca un’ edizione economica; il filologo che, in una biblioteca inaccessibile ai profani,
esamina un incunabolo indossando guanti bianchi e lo studente con iPod che tiene a stento aperti gli occhi sulle pagine ben altrimenti istoriate di un manuale interminabile: nulla accomuna i lettori fuori dal fatto di essere appunto lettori e,
più di recente, dal fatto accessorio di essere fino ad adesso rimasti legati, tutti, alla forma classica del libro.
Appena diverso è il caso dei giornali, dove un embrionale passaggio alla lettura video c’ è stato.
Ma nei libri tutte le forme di formato elettronico escogitate non hanno creato ancora nuove abitudini consolidate.
I passi avanti che vengono ora annunciati riguardano la comodità e l’ efficienza dei supporti, la possibilità di scaricare i testi dalla rete, la velocità dell’ acquisto, la navigabilità (per esempio, per parole-chiave) del testo.
Alle scorribande dei maniaci della lettura trasversale e del copia-incolla si aprirebbero praterie: se già prima è possibile plagiare una tesi di laurea stando a Riccione a prendere la tintarella ora è consentito addirittura scriverla da sé,
acquisendo e consultando i testi necessari senza bisogno di alzarsi dalla sdraio.
Trovare e ottenere rapidamente un testo, poterlo consultare arrivando subito al punto interessante, poterlo trasportare senza appesantirsi sono novità apprezzabili, e quasi certamente riusciranno a far sorgere un nuovo mercato, a questo o a un prossimo stadio di evoluzione tecnologica.
Che le forme di lettura a video possano sostituire completamentei comportamenti legati alla lettura su carta, questo è invece più dubbio.
Può capitare – e già è fantascienza – per ragioni economiche, se i costi di produzione e distribuzione di opere su carta non dovessero più essere giustificati da un numero sufficiente di lettori interessati.
Ma a quel punto ci sarebbero conseguenze molto profonde, per esempio sulla sopravvivenza della lettura lenta, sulla profondità del piacere e su quella della riflessione.
Chissà, in quel mondo, come voterebbero gli e-lettori.

STEFANO BARTEZZAGHI
Repubblica — 24 aprile 2009


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